
Aria di Trasformazione #2
12 anni fa
Pensieri....in lettere ed immagini
Eccoci qui, è appena finito il primo giorno da "Romano", si perchè ieri
non lo considero....mezza giornata, si parlava ancora nordico!....
rio tutti e non devi neanche cantargliela su, basta essere gentili e fare il proprio lavoro, per far si che il cliente felice si ricordi di te!... quindi primo giorno positivo?....positivo, beh si a parte che appuntamento alle 11 per parlare con il responsabile che mi arriva a mezzogiorno passato, che chi doveva fare apertura alle 11,3o...arriva a mezzogiorno...e chi doveva arrivare a mezzogiorno....non arriva!!! ...ma si particolari! 

Ecco una foto che ritrae Rugge mentre attende Elena. Come si noterà l'espressione serena del viso non fa traspirare nessun nervosismo per l'imminente gran passo che la coppia sta per fare!!!
Per evocare questa bestia occorrono due risorse generiche, due corruzioni della natura, due riti del sangue e ben quattro creature da sacrificare! La creatura ha un debuff di 2 che uccide istantaneamente gli eroi non abbastanza pronti, sacrificando delle creature può inoltre infliggere quattro danni ad un bersaglio. Altre skil sono in progettazione....









Come il gatto e la volpe con pinocchio, Hanna & Kaifa tentano Giuda con una borsa di trenta denari....zero in più zero in meno....
Nella penombra della redazione ribelle, il famoso critico Pablo Deghezz inizia a descrivere le ultime suggestioni del magico mondo della luce riflessa e del velo argentato. Ovviamente non si tratta delle mirabolanti avventure dell'uomo di ferro parte seconda, ma bensi l'opera prima del predestinato genio francofillandese, Marcel Zenikarikjavicnonicivickkkumakisatipatipatavik. Opera destinata a segnare il futuro dell'arte visiva.
Dopo le prime dodici ore di proiezione, in cui si delineano i caratteri dei trentasette protagonisti del racconto, con giochi di memoria, visiva sonora con il mescolarsi degli stessi ricordi, si segnala le due ore in cui il regista mescola le immagini dei ricordi di Luke Sconfort con l'audio dei ricordi di Andrè Boul, spiazzando in un certo modo lo spettatore in un fuorisincro che produce poesia emozionale.
Come non citare il passaggio verso la diciannovesima ora all'uso del bianco e nero su immagine capovolta e riflessa, geniale. Lo spettatore non può che rimanere catturato dal susseguirsi delle immagini e dalla storia che inizia ora lo svolgimento della trama, si scopre cosi che il protagonista, ma no non voglio rovinarvi la sorpresa e guastarvi le diciotto ore di introduzione...
si ringrazia il mitico broonier per l'ispirazione
Madrid, 22 maggio 2010,